Mio fratello rincorre i dinosauri

Mio fratello rincorre i dinosauri

-Ciao io sono Giacomo – e gli strinsi la mano

– Io sono Down e tu? –

-io..bè, no io sono qui per… – e stavo per indicare mio fratello, ma lui mi interruppe.

-Niente? Maddai. Impossibile. Tutti sono disabili. Ci sarà qualcosa che non sai fare.

 

Photo credit: Einaudi https://bit.ly/2To21bS

 

 

Durante i primi giorni di Marzo, questo breve ma intenso volume ha solcato la soglia di casa mia nella borsa di mia sorella per poi prendere posto sul mio comodino. Succede sempre così a noi fratelli minori, non ereditiamo solo abiti e giochi, ma anche gusti e interessi da chi è nato prima di noi. Talvolta capita però che qualcosa nella nostra ingenuità accenda una lampadina nei loro cuori, ed è proprio questa la scintilla di cui parla Giacomo Mazzariol nel suo libro autobiografico.

Prima di tutto è bene che io chiarisca che, se per caso aveste visto il film ispirato a “Mio fratello rincorre i dinosauri“, il libro è tutta un’altra storia.

Giacomo Mazzariol ci racconta, con una spiazzante sincerità, la sua vita in funzione dell’arrivo del suo fratellino Giovanni, affetto da sindrome di Down. La famiglia Mazzariol si prepara a rivoluzionare il proprio mondo per accogliere un nuovo componente che necessiterà forse di qualche attenzione in più, ma che saprà unire il clan più che mai. Uso la parola clan perché una pagina dopo l’altra il lettore non può che affezionarsi alla numerosa e bizzarra famiglia Mazzariol che indice riunioni nei parcheggi, viaggia su monovolumi e ha la risata più scoordinata al mondo.

“Durante un film comico non ridiamo mai per le stesse cose e mai con la stessa intensità. Papà ride per tutto, mamma soprattutto per gli incidenti domestici, Chiara solo per le battute sottili, Alice perché magari ha visto una ragazza vestita di fucsia che le ha ricordato un’amica idiota, io ai nonsense e Gio..bè chi l’ha mai capito cosa fa ridere Gio? In ogni caso, qualunque cosa sia, ride il triplo di tutti noi messi insieme.”

Giovanni ride il triplo, ma, a volte, capita che dimentichi di salutare, troppo intento a giocare con i suoi dinosauri, e di certo questo per suo fratello Giacomo è molto più difficile da accettare. Mio fratello rincorre i dinosauri” è il percorso di crescita dell’autore che affronta con noi le sue più grandi paure: la paura di non essere accettato, ma anche quella di accettarsi così come si è, con le proprie debolezze. Il panico che si genera dalla consapevolezza di non poter avere il controllo totale sulla propria vita ed in particolare su quella delle persone che sono a noi più care.

Penso che Giacomo Mazzariol ci abbia fatto un grande regalo consegnandoci questo testo. Leggendolo, ci immergiamo nei meandri più profondi dell’animo umano, impariamo davvero cosa voglia dire essere una famiglia e pucciamo i piedi con grazia e rispetto nel mare sconosciuto dalla sindrome di Down. La sintassi è fresca, semplice e diretta, non si tratta certo di James Joyce, tuttavia questo non ne inficia la carica emotiva. C’è tanta dolcezza in questa storia che ci offre numerose occasioni di riflessione sul tema della diversità: come è difficile comprendere quando a sembrarci diverso è chi amiamo di più.

Giacomo ci apre la porta della sua casa e noi entriamo a piedi nudi nel suo io più intimo, dove incontriamo le sue emozioni, l’inquietudine e la felicità che comporta la presa di consapevolezza della ricchezza determinata da quel cromosoma in più.

– ci sarà qualcosa che non sai fare.

Me lo sono chiesta anche io, ed ecco la risposta:

Colorare in modo uniforme, sciare, montare mobili Ikea, progettare astronavi, chiedere aiuto e tanto altro…

Claire

 

Di seguito trovate il link del video realizzato da Giacomo e Giovanni Mazzariol per la giornata internazionale della sindrome di Down

https://www.youtube.com/watch?v=0v8twxPsszY

 

Photo credit: https://bit.ly/36eiBjw

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